Tiziano Terzani...le parole “Altre”, parole che hanno dato vita all' ”Oltre” che il grande giornalista aveva ravvisato nella vita, quel guardare avanti, quel superare il limite dell'uomo occidentale, affogato dal materiale, dal vanesio, dal superfluo e dall'inutile. La ricerca di un uomo, il quale è riuscito ad essere un vero “viaggiatore”, la capacità di non fermarsi a guardare con distacco gli eventi, ma l'abilità di fare propria la ricchezza data dal contatto con civiltà e culture diverse, lontane anni luce dal nostro mondo, un mondo che noi consideriamo l'unico, il vero, il giusto.....
Tiziano Terzani è stato capace di comunicare. E' riuscito a cogliere il senso di ciò che vedeva, si è liberato della zavorra di una cultura occidentale per fare posto all'indiano, al cinese, al buddhista. Troppo facile sarebbe stato per lui limitarsi a mere cronache, egli doveva raccontare dall”interno”, ed è questa la sua più importante caratteristica, la sua empatia con l'altro, con colui che viene spesso considerato diverso per razza, religione, lingua o appartenenza politica.
Un carisma innegabile quello di Tiziano Terzani, difficile da contestare, una vita dedicata a capire, comprendere e al cercare di arrivare al vero senso delle cose.
Farne un guru sarebbe stato semplice, ma era proprio ciò che lui non voleva: “ Non cercare fuori da te...la sola stabilità che può aiutarti davvero è quella interiore” *.
Questo è il messaggio arrivato ai “terzanisti” richiamati da un' evento unico nel suo genere, tenutosi nell'Auditorium romano in una calda serata di maggio, un exursus multimediale fatto di immagini, suoni, parole...”Altre”, appunto.
La solare conduzione di Serena Dandini ha dato spazio alla grazia di Angela Staude Terzani, moglie e compagna di viaggi del giornalista, la quale ci ha invitato a scoprire la personalità, il pensiero e le idee di suo marito. Una grazia ed una serenità che è arrivata come un forte messaggio a tutta la platea, che in silenzio ha accolto le parole di una donna che ha condiviso una scelta di vita certamente non convenzionale, ma contribuendo poi a far sì che il “senso della vita” su cui Terzani aveva incentrato il suo pensiero, non andasse perso nel tempo. E' grazie a lei se Tiziano Terzani è ancora vivo nella memoria di tutti noi.
Uno spettacolo semplice, senza fronzoli inutili, una serata incentrata sull'emozione e la riflessione, perfettamente inserita in un contesto di immagini e musica di altissimo spessore artistico.
I testi letti da Piera Degli Esposti, hanno introdotto chi era e cosa voleva comunicare Terzani.
Francesco Bruno, eclettico compositore e chitarrista con i suoi musicisti, hanno emozionato e commosso.
Musiche coinvolgenti che accompagnavano delle splendide immagini riferite ai viaggi di Terzani a cura di Giovanni Bruno.....in quell'istante, tutti noi stavamo viaggiando con Tiziano, Africa, Cina, India. La musica e le immagini arrivano dove la mente non riesce ad arrivare, dove le parole finiscono, inizia la musica.
I brani di Francesco Bruno e l'Ensemble non avevano bisogno di traduzione, erano perfettamente inseriti nel linguaggio emozionale che solo la musica d'autore riesce a produrre.
L'intervento di Javier Girotto, come special guest ha reso ancor più intensa la serata con le note del suo sax soprano, uniformandosi con la musica, regina della serata.
Protagonista la musica, i filmati, le parole ma anche le fotografie a cura di Alfredo Lando, fotografo professionista di larga esperienza, il quale ha saputo usare l'obiettivo come un terzo occhio, capace di andare oltre la mera immagine e di restituire l'essenza di un uomo barbuto, vestito semplicemente di bianco, dotato di grande carisma, che tanto ha dato al giornalismo e alla concezione nuova dell'esistenza per molti di noi.
“Viaggiare. Il piacere di una vita. Un desiderio d'adolescente diventato un mestiere, un modo di essere....non avessi viaggiato non avrei mai avuto niente da dire, da raccontare; niente su cui riflettere.” *
Non è facile comunicare emozioni, la musica, le immagini in movimento, le foto e le parole, sono riuscite a trasferire ciò che Tiziano Terzani sicuramente avrebbe voluto.
Abbiamo viaggiato con lui.
Benedetta Mangione
* Tiziano Terzani, “Un altro giro di giostra”, Tea 2008.